La Rassegna si avvia al termine: il film di ieri sera era il penultimo.
La Ferilli bella, la Morante nevrotica, Orlando pignolo e precisino, Fantastichini vero vero. E Gigio Alberti che fa “workshop”.
Scheda del film
Ferie d’agosto
Titolo Ferie d’agosto
Paese Italia
Anno 1995
Durata 110 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere Commedia
Regia Paolo Virzì
Soggetto Francesco Bruni
Sceneggiatura Paolo Virzì
Produttore Vittorio Cecchi Gori, Rita Rusic
Fotografia Paolo Carnera
Montaggio Letizia Zanuso
Musiche Battista Lena
Scenografia Sonia Peng
Interpreti e personaggi
Gigio Alberti: Roberto
Daniele Barchiesi: Fabio
Emiliano Bianchi: Ivan
Agnese Claisse: Martina
Ennio Fantastichini: Ruggero
Sabrina Ferilli: Marisa
Evelina Gori: la signora Gina
Raffaella Lebboroni: Betta
Vanessa Marini: Sabrina
Laura Morante: Cecilia
Piero Natoli: Marcello
Silvio Orlando: Sandro Molino
Rocco Papaleo: il brigadiere
Antonella Ponziani: Francesca
Teresa Saponangelo: Irene
Mario Scarpetta: Rosario
Silvio Vannucci: Mauro Santucci
Premi
David di Donatello 1996: miglior film
Nell’isola di Ventotene, dove i fascisti mandavano al confino i personaggi scomodi per il regime, si trovano ad essere vicini di casa due gruppi familiari diversissimi tra loro. Una tribù famigliare fa capo al giornalista Sandro (S.Orlando), l’altra a Ruggero (E.Fantastichini), un arricchito romano. In ogni famiglia ci sono delle situazioni irrisolte: Ruggero è invaghito da sempre della cognata Marisa (S.Ferilli) che, pur delusa dal marito, non lo ricambia, mentre nella coppia formata da Sandro e Cecilia (L.Morante) regna l’incomprensione e l’insicurezza. I diversi stili di vita e le diverse abitudini rendono inevitabili i primi scontri e le prime ostilità tra i due gruppi. La contrapposizione ideologica e gli scontri caratteriali non impediscono però che avvengano incontri e scambi tra i due gruppi: la figlia adolescente di Ruggero, Sabrina, si invaghisce del ragazzo figlio della coppia alternativa e Marisa (S.Ferilli) ha una breve relazione con Roberto, il seduttore dal lavoro incerto interpretato da Gigio Alberti.
Il film di Virzì si ispira alla grande tradizione della commedia all’italiana, con un taglio di satira antropologica e di costume. I due capifamiglia incarnano due Italie diverse: una, quella degli ex sessantottini, che in vacanza rinuncia alla luce, alla televisione, ai comfort e l’altra, quella dei piccoli borghesi arricchiti, che non sa rinunciare al cellulare, alla barca, alla televisione, al karaoke. La contrapposizione è farsesca, a tratti forse esagerata ma non molto lontana dal vero: da una parte quelli che leggono, ma vivono in modo inconcludente, dall’altra quelli che guardano la tv, ma si arricchiscono. Il buonismo di quelli aprioristicamente aperti al diverso e allo straniero e l’egoismo di quelli chiusi nel proprio interesse, la chitarra e il karaoke, l’interesse per la fame nel mondo e il pensiero costante alla bottega rappresentano una sinistra e una destra che Virzì mette in scena in modo impietoso ma al contempo divertente, attraverso un’imparziale ironia. Ed è significativo che il film salga di tono appena mette in campo non la contrapposizione fra queste due Italie ma l’attrazione che ancora e nonostante tutto le lega, esemplificata dalla storia di Sabrina ed Ivan e da quella di Marisa e Roberto.
Si ride, anche se si ride amaro, come nei film dei maestri della commedia all’italiana; non a caso Virzì nasce come sceneggiatore, ispirandosi nei suoi film alle sceneggiature di Age e Scarpelli, che lavorarono con Scola, Monicelli e Risi. Nel divertimento e nel ritmo da commedia di Ferie d’agosto il regista inserisce alcuni momenti di tenerezza e malinconia: quando Francesa (A. Ponziani) legge, reinventadola, una favola in cui si colgono le ragioni che l’hanno spinta anni prima a lasciare Sandro (S. Orlando), e con lui la prospettiva di una vita troppo regolare, ma soprattutto quando ci fa conoscere i desideri espressi da tutti i personaggi sotto le stelle cadenti d’agosto. Vero film corale, Ferie d’agosto si avvale di un ottimo cast, dove spiccano S.Orlando e E.Fantastichini nelle interpretazioni maschili e L.Morante e S.Ferilli in quelle femminili. Secondo film del regista Virzì, girato dopo La bella vita, alla sua uscita nelle sale riscosse un significativo successo di pubblico e di critica, sia in Italia che all’estero, presentando un caustico ed impietoso ritratto di un periodo (siamo nel 1995, agli albori del berlusconismo) che si rivelerà determinante per la storia italiana.